Reiki e le medicine
Il Reiki non ha la pretesa di risolvere tutti i mali.
Essendo un grande armonizzatore si armonizza bene con tutte
le forme di terapia.
Medicine convenzionali
Si associa perfettamente alle medicine convenzionali.
Ad esempio è utilissimo prima e dopo un’operazione
chirurgica, o terapie debilitanti come la chemioterapia.
Si usa normalmente per migliorare la risposta
dell’organismo ai farmaci (aumentare l’efficacia e diminuire le
controindicazioni).
Medicine non convenzionali
Il Reiki s’integra perfettamente con i principi della
naturopatia, che riteniamo la migliore guida nell’ambito delle
medicine naturali
integrate.
Il Reiki si affianca benissimo a gran parte degli approcci
naturali, come le
tecniche meditative, la
naturopatia,
l'omeopatia,
la fitoterapia, la
Medicina
Tradizionale Cinese.
Tra l’altro sono state fatte delle esperienze molto
interessanti d’integrazione di Reiki e
cristalloterapia
In un contesto di questo tipo il Reiki può essere usato
anche per scopi specifici, come attivare il drenaggio (eliminazione delle
tossine depositate nei tessuti), e soprattutto nei disturbi funzionali
neurovegetativi che sono la stragrande maggioranza dei casi di un naturopata.
D’altra parte gli effetti del Reiki possono essere misurati
con la varie tecniche energetiche, come l’iridologia e la
bioelettronica (VEGA, EAV ecc.), permettendo così di mirare l’intervento e di valutare i risultati.
Sta quindi al naturopata stabilire quando e come utilizzare
questo strumento in un ambito più ampio.
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